Riflessioni del Dr.Marcocci a margine dell'incontro con gli allevatori
Buongiorno,
per prima cosa voglio complimentarmi per la scelta del posto dove si è svolta la manifestazione e ringraziare la proprietà, sia per la cortesia che per la disponibilità. Abbiamo avuto un buon numero di soggetti qualitativi e debbo dire molto uniformi, effettivamente è mancato il pubblico. Peccato, sarà per la prossima edizione. Tutto si migliora.
Se permettete vorrei entrare nel merito dell’incontro con gli allevatori di sabato pomeriggio, naturalmente per quello che riguarda la parte tecnica.
Bisogna una volta per tutte chiarire la differenza, che ancora non è chiara a molti, fra indirizzo allevatoriale e compiti istituzionali.
L'indirizzo su quale cavallo produrre lo dà, al proprio allevamento, l’allevatore, a seconda del tipo di puledro che vuole ottenere. Tale scelta ha origine dalla selezione della fattrice e naturalmente dello stallone e l’ANAM lo aiuta, in tale compito, con pubblicazioni e numerosi studi, forse unica in Italia.
Ma aiuta, non indirizza. La differenza è sottile. Come dire io ti do la canna da pesca, tu scegli l’esca e pesca se sei capace.
I compiti istituzionali dell'ANAM sono quelli di selezionare il meglio della produzione, che naturalmente deve rispettare i canoni del disciplinare del L.G., sanità, armonia delle forme, tipicità e carattere, e quindi permettere, a chi sceglie di utilizzare il Maremmano, di allevare un cavallo appetibile all’acquisto e al commercio.
Questo per quanto riguarda indirizzi allevatoriali e compiti tecnici-istituzionali dell’ANAM, poi naturalmente ci sono tutti gli altri servizi: tenuta del libro genealogico, l’organizzazione di manifestazioni e tanti altri compiti che non rientrano in maniera diretta sull’argomento che ho tenuto ad approfondire e chiarire.
Grazie
Ugo Marcocci




