Percorso: Studi e Statistiche / Fattrici / Linee femminili / Linee materne maremmane
Italiano
giovedì, 22. giugno 2017

Uno sguardo alle linee materne maremmane

Il cavallo Maremmano, perlomeno così come lo conosciamo oggi, è frutto di un’opera di recupero partita alla fine degli anni ’50 dello scorso secolo. E’ infatti in questo periodo che gli appassionati allevatori maremmani iniziarono a rintracciare nelle campagne romane, viterbesi e della bassa toscana, i Maremmani “superstiti”, ossia quei soggetti discendenti dei gloriosi cavalli toscani che, come il famoso Fauno, primeggiavano nelle esposizioni equine negli anni ’20 e ’30. Grazie a questa opera venne così ricostituito un primo nucleo di fattrici che per genealogia più o meno nota, memoria storica, e morfologia, potevano essere ricondotte al cavallo tipico della zona. Queste fattrici vennero man mano accoppiate con i pochi stalloni Maremmani o derivati di cui disponeva l’allora Istituto di Incremento Ippico di Pisa, dando vita a cavalli che in breve si ridiffusero su tutto il territorio della maremma. Sullo slancio di questa produzione verso la fine degli anni ‘60, a Viterbo e a Grosseto nacquero delle associazioni provinciali di allevatori che, successivamente, nel 1972 si riunirono prendendo decisamente in mano le sorti del cavallo Maremmano. Una nuova ricognizione sul territorio venne pertanto effettuata per verificare il numero dei soggetti esistenti finché, con grande entusiasmo, nel 1979 venne fondata l'Associazione di Razza e nel 1980 creato il Libro Genealogico.

Questa breve e sommaria scansione temporale della storia del cavallo maremmano ci è utile per capire lo sviluppo che questo cavallo ha avuto negli ultimi anni, così come del resto ci viene indicata dalle linee femminili che sono state ricostruite. Le 440 capostipiti, e quindi le linee materne identificate (di cui fanno parte una decina di femmine delle quali è accertata la provenienza da altri stud book), per la quasi totalità risalgono infatti ai periodi storici salienti per la razza. E così, accanto a fattrici nate nel 1920 e 1930, ad una cinquantina di femmine nate negli anni ’50, e ad altre più giovani inserite negli anni ’80, oltre tre quarti (332 su 440) sono nate dal 1960 al 1975 periodo questo che, come abbiamo visto, è stato decisivo per l’impianto del Libro Genealogico. Approfondendo il discorso, va però detto che seppur storicamente e culturalmente consolidato, inevitabilmente il dato relativo alla data di nascita delle capostipiti non rispecchia più la reale appartenenza dei soggetti iscritti allo stud book. Per questo nella tabella predisposta è stato indicato, oltre alla consistenza di ciascuna linea nell’ambito del Libro Genealogico, anche il numero dei soggetti nati nel quinquennio 2005-2009. E’ evidente che è questo il dato che “fotografa”, dal punto di vista dell’appartenenza femminile, la situazione del libro stesso. Ci si accorge quindi che la produzione “reale” è concentrata su un numero molto più limitato di linee: 127.

Questo non significa che la progenie femminile delle restanti 313 capostipiti sia estinta. Non è infatti da escludere che nei prossimi anni qualche femmina appartenente a queste entri o rientri in produzione, riavviando lo sviluppo della linea di sangue materna. Anzi, la cosa è senz’altro certa visto che, come si evince dalla colonna relativa al numero delle fattrici di Elite appartenenti a ciascuna linea, alcune di queste linee ferme nel quinquennio di cui sopra contano delle giovani femmine testate e quindi destinate all’allevamento.

Ma oltre alle femmine d’Elite, un'altra informazione utile a “determinare” la bontà di una linea è quella relativa al numero degli stalloni che vi appartengono. In attesa di avere a disposizione un dato relativo alle performance sportive nelle varie discipline e specialità equestri (salto ostacoli e monta da lavoro su tutte) quello relativo agli stalloni approvati e alle fattrici testate rappresenta quindi un indicatore di qualità. La consistenza numerica di questi riproduttori evidenzia pertanto le migliori linee, comunque già ben conosciute dagli allevatori. Non è quindi un caso che la linee con il maggior numero di stalloni siano contemporaneamente anche quelle con il numero più alto di fattrici d’Elite e quelle maggiormente rappresentate nell’ambito del Libro Genealogico.

 

PEC: anam@pec.anamcavallomaremmano.com