Percorso: Studi e Statistiche / Fattrici / Linee femminili
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mercoledì, 13. dicembre 2017

Le linee femminili del maremmano

Stamm in Germania, Famille Maternelle in Francia, Merrielijn o Fokfamilie in Olanda e ora Linee Femminili del Maremmano in Italia. Con l'individuazione delle fattrici capostipiti, e lo sviluppo delle rispettive linee di sangue materne, ancora una volta il Libro Genealogico del Cavallo Maremmano è all'avanguardia nel nostro Paese nell'applicazione dei più moderni strumenti di selezione del cavallo da sella. Come avviene oramai da decenni in tutt' Europa, anche gli allevatori del cavallo maremmano potranno pertanto ora avvalersi di informazioni estremamente utili nella scelta dei riproduttori e, in particolare, delle femmine da mettere in razza. Attraverso un puntuale lavoro di archivio tutti i cavalli maremmani iscritti al Libro Genealogico sono stati infatti ricondotti, seguendo la loro ascendenza femminile, alle fattrici capostipiti che sono risultate essere 440. Per scelta dell'ANAM, il nome di queste fattrici capostipiti e il rispettivo numero di matricola ne identifica la progenie e quindi la Linea Femminile.

Ma perché queste linee sono importanti?

Innanzitutto va detto che per linea femminile si intende l'identificazione di quella fattrice, senza ascendenza nota o proveniente da altri Libri Genealogici, che risulta capostipite di un gruppo di soggetti composto dai suoi figli maschi e femmine e dai discendenti di queste ultime. In altre parole, una linea femminile viene interrotta ogni qual volta nasce un maschio (che ne porta comunque il nome oltre alle potenzialità zootecniche e culturali) ma prosegue solo attraverso le progressive discendenze femminili.

L'identificazione delle linee femminili è quindi di basilare importanza nella moderna pratica di allevamento. Infatti anche se la femmina con i suoi figli incide numericamente di meno rispetto al maschio sulla popolazione iscritta al Libro Genealogico, sui singoli propri prodotti risulta al contrario avere un impatto di gran lunga superiore. Diversamente dallo stallone, la fattrice apporta infatti oltre alla metà del suo Dna nucleare tutto il suo Dna mitocondriale. Non ultimo la fattrice incide anche attraverso le sue peculiarità materne (capacità uterina, allattamento, istinto materno, imprinting ecc...) che vanno dal concepimento allo svezzamento del puledro.

Si può quindi dire che la forza e la superiorità del singolo allevatore è data dalla supremazia genetica delle proprie fattrici che, per questa ragione, in Europa vengono scelte in funzione delle varie ascendenze o discendenze femminili. Per questo, l'individuazione delle linee femminili fatta su base genealogica, viene convalidata scientificamente dallo studio dei mitocondri effettuato dai ricercatori del Centro di Studio del Cavallo Sportivo dell'Università di Perugia. Il ricorso al DNA mitocondriale, prerogativa questa che ad oggi in Italia è del cavallo maremmano, non ha però solo una valenza di certificazione. Lo studio del DNA mitocondriale ha infatti mostrato una notevole variabilità genetica che potrebbe portare alla differenziazione delle varie linee (per esempio Maremmano tradizionale) fino ad arrivare addirittura alla individuazione dei soggetti a spiccata attitudine sportiva.

 

PEC: anam@pec.anamcavallomaremmano.com